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Il progetto PIC-RM si inserisce nell'obiettivo generale del rafforzamento della coesione e della competitività dello spazio Medocc, grazie a cooperazioni consolidate tra le collettività territoriali di questo spazio.
Sinora, in effetti, le cooperazioni istituzionali tra le regioni del Medocc hanno privilegiato lo scambio di esperienze su tematiche settoriali o territoriali. Questi progetti, sebbene numerosi e molto ricchi, non hanno ancora permesso importanti realizzazioni concrete.
La credibilità e la perpetuazione della cooperazione interregionale nel Mediterraneo richiedono ormai l'inizio di una fase di cooperazione più operativa, che consenta alle regioni, relativamente ad alcuni ambiti strategici, di apportare un contributo concreto, comune e condiviso alla competitività e alla coesione di questo spazio.
Nel settembre 2004, le regioni partners di questo progetto hanno firmato, nel quadro della CRPM (Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime), una dichiarazione comune in cui si impegnano ad intensificare la loro cooperazione sui temi territoriali. La maggior parte di esse, inoltre, ha già collaborato per alcuni progetti europei (fra cui il recente progetto AMAT sulle strategie territoriali); il che permette un rapido inizio dei lavori ed elaborazioni efficaci, grazie ad una buona conoscenza reciproca delle strategie e delle politiche condotte.
L'obiettivo principale di PIC-RM è quello di individuare ed analizzare alcuni grandi progetti strutturanti per lo spazio Medocc, per i quali le regioni partners sono disposte a coordinare i loro sforzi e ad impegnarsi per realizzazioni comuni o condivise.
Questo approccio è innovativo nella misura in cui permette di giungere alla realizzazione concreta di operazioni individuate sulla base di problematiche condivise. L'obiettivo perseguito è ormai incentrato sull'obbligo dei risultati e non più sulle metodologie, come oggi per la maggior parte dei progetti di cooperazione interregionale.
Data la sua importanza per il futuro della cooperazione interregionale nel Mediterraneo, questo progetto richiede una forte appropriazione politica e la predisposizione di un pilotaggio politico. In effetti, sarà richiesto alle regioni di impegnarsi in operazioni comuni che implicano investimenti importanti e che dovranno, anzitutto, figurare nelle rispettive agende politiche.
Questi progetti sono destinati ad essere presentati nel quadro dei finanziamenti transnazionali del futuro Obiettivo 3 dei fondi strutturali. Dovrà dunque essere dimostrata la loro fattibilità tecnica e finanziaria, contemporaneamente all'impegno politico delle regioni partners a partecipare finanziariamente nella loro messa in opera.
Il progetto si sviluppa in quattro fasi:
- Una prima fase, nel corso della quale le regioni sceglieranno, sulla base di problematiche comuni, gli ambiti prioritari per la ricerca di progetti di iniziativa comune.
- Una seconda fase, di selezione dei progetti su cui le regioni sono disposte ad impegnarsi. Ciascun progetto sarà collocato sotto la responsabilità di una regione partner (o co-pilotato se necessario), che assicurerà il coordinamento dei lavori previsti nel corso della terza fase, partecipando contemporaneamente ai progetti delle altre regioni.
- Una terza fase, di ingegneria tecnica e finanziaria, porterà all'elaborazione di documenti su cui le autorità politiche di ciascuna regione sono tenute a coinvolgere la loro collettività.
- Una quarta fase, di pubblicità e diffusione dei risultati.
E' prevista una validazione politica alle tappe importanti del progetto, per confermare l'impegno delle regioni e l'inserimento di questi progetti nella loro agenda politica.
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Avec le soutien de l'Union Européenne - Projet co-financé par le FEDER
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